
Spedire vino all’estero può essere, soprattutto per una piccola impresa, un’operazione tutt’altro che semplice: per questo motivo risulta fondamentale scegliere il corriere più adatto alle proprie esigenze.
Il vino è uno dei prodotti italiani più esportati all’estero, con addirittura la metà della produzione vinicola italiana consumata in paesi europei o extraeuropei.
Il grande successo dell’export del vino italiano ha ovviamente favorito il proliferare di corrieri specializzati nella spedizione di vino all’estero.
Il modo migliore per confrontare i moltissimi corrieri e scegliere quello più adatto alla propria spedizione è, senza dubbio, consultare il motore di ricerca iospedisco.it.
Utilizzare iospedisco.it è estremamente facile e veloce: basta inserire i dati della propria spedizione, mettere a raffronto le varie quotazioni per scegliere il corriere migliore e preparare il pacco.
Con iospedisco.it sono, inoltre, sempre inclusi: ritiro e consegna a domicilio, due tentativi di consegna, tre giorni di giacenza gratuita e riconsegna al destinatario senza costi aggiuntivi.
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L’imballaggio delle bottiglie di vino
L’imballaggio delle bottiglie di vino è davvero fondamentale quando si vuole spedire vino all’estero.
Il problema di come imballare le bottiglie di vino, affinché non si rompano durante il trasporto, provocando sia la perdita del prodotto sia l’eventuale danneggiamento della merce circostante, si pone soprattutto per i piccoli produttori e i privati: in genere, le grandi aziende sono già organizzate sotto questo punto di vista.
Esistono in commercio appositi contenitori per spedire bottiglie di vino, le cosiddette cantinette: si tratta di imballaggi in polistirolo o cartone, particolarmente resistenti agli urti e facili da montare, adatti al trasporto di bottiglie di vino, ma anche di olio, birra, liquore.
All’interno della cantinetta, ciascuna bottiglia è posizionata in verticale in un suo scomparto, separata, quindi, dalle altre bottiglie per minimizzare la possibilità di rotture durante il trasporto.
Le cantinette in commercio sono in grado di contenere da una a dodici bottiglie di vino.
I contenitori in cartone sono, in genere, meno sicuri di quelli in polistirolo ed è, quindi, consigliato avvolgere individualmente le bottiglie prima di riporle nei loro scomparti, qualora si utilizzino cantinette in questo materiale, onde ridurre ulteriormente il rischio di urti.
Ricorrere a imballaggi di fortuna al posto delle apposite cantinette spesso significa incorrere nella rottura delle bottiglie durante il loro trasporto: per questo motivo, molti corrieri che si occupano di spedizione di vino all’estero richiedono l’utilizzo delle cantinette per l’imballaggio delle bottiglie di vino o, quand’anche non lo richiedano espressamente, dichiarano di non assumersi la responsabilità di eventuali danni nel caso in cui le bottiglie non siano state imballate in contenitori idonei.
Consultando il motore di ricerca gratuito iospedisco.it risulta molto chiaro quale tipologia di imballaggio sia richiesta o consigliata dal corriere prescelto o se il corriere si assuma o meno la responsabilità di danneggiamenti al prodotto.
Spedire vino all’estero a privati
I soggetti interessati a spedire vino all’estero a privati sono, generalmente, piccole imprese o altri privati, poiché i grandi produttori sono soliti rivolgersi a un distributore, ossia a un’impresa estera che si occupa di distribuire un determinato prodotto sul proprio territorio.
Qualora si intenda spedire vino all’estero a privati, va prestata particolare attenzione nel caso in cui i privati in questione risiedano negli Stati Uniti.
A prescindere dal fatto che il destinatario sia un’impresa o un privato, qualora il quantitativo di vino sia superiore a un gallone (ossia 3,7854 litri), la spedizione richiede una licenza di importazione, per ottenere la quale è necessaria la registrazione presso la FDA (Food And Drug Administration), nonchè il rispetto di determinate procedure.
Tutti gli alcolici spediti negli Stati Uniti devono essere accompagnati da una descrizione della loro natura, da una dichiarazione della loro esatta quantità e da una polizza di carico.
Anche l’imballaggio delle bottiglie di vino deve sottostare, nel caso di spedizioni verso gli Stati Uniti, a regole specifiche concernenti il marchio e l’etichetta.
Qualora queste regole non vengano rispettate alla lettera, l’agente doganale può sempre trattenere il prodotto a spese e sotto la responsabilità di chi lo ha spedito o addirittura rifiutarlo.
Oltre a guidare l’utente nella scelta del corriere più adatto a soddisfare le sue esigenze, iospedisco.it è in grado di fornire assistenza nella compilazione della documentazione doganale qualora questa sia richiesta, come nel caso di spedizioni verso gli Stati Uniti.
Spedire vino in Inghilterra
La Brexit ha reso leggermente più complicato spedire alcolici in Inghilterra.
Dal 1° Gennaio 2021, data dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, spedire vino, così come qualunque altro prodotto, in questo Paese è considerato a tutti gli effetti un’esportazione, con conseguenti obblighi da adempiere affinché l’operazione vada a buon fine.
É necessario, innanzitutto, presentare una dichiarazione doganale di esportazione, obbligatoriamente tradotta in inglese.
Non è assolutamente consentita la spedizione di vino estero nel Regno Unito qualora si tratti di vino sfuso o fatto in casa.
Per spedire vino in Inghilterra, esso deve avere una gradazione non superiore a 14°, essere prodotto da un’impresa autorizzata e imbottigliato in bottiglie da 0,75 litri.
Quanto all’imballaggio delle bottiglie di vino, devono essere utilizzati contenitori idonei (le cosiddette cantinette) e ciascuna cantinetta non deve contenere più di sei bottiglie.
Spedire vino in paesi dell’Unione Europea
In virtù dell’acquis di Schengen, che consente la libera circolazione di merci e persone nel territorio dell’Unione Europea, la spedizione di vino all’estero risulta più facile, soprattutto sotto il punto di vista burocratico, qualora il paese di destinazione sia membro dell’Unione Europea.
Nonostante vi sia libertà di circolazione delle merci, sussistono alcune differenze tra gli Stati membri soprattutto per quanto riguarda il regime delle accise, data l’assenza di un sistema di tassazione uniforme.
La Germania è, con gli Stati Uniti e il Regno Unito, uno dei maggiori importatori di vino italiano.
Trattandosi di uno Stato membro dell’Unione Europea, spedire vino in Germania è relativamente semplice.
Qualora si intenda spedire in Germania un bene soggetto ad accisa, deve essere previamente compilato il documento di accompagnamento elettronico e-AD, emesso dal sistema telematico doganale.
In Germania solo il vino spumante è soggetto ad accisa, mentre quello fermo e quello frizzante ne sono esenti e, quindi, solo la spedizione di vino spumante richiede la compilazione della documentazione e-AD.
Anche per spedire vino in Francia e per spedire vino in Belgio è fondamentale compilare la documentazione relativa alle accise.
Per quanto riguarda le modalità pratiche di spedizione di vino in Paesi europei, il vino può essere spedito solamente in bottiglie da 0,75 litri o in latte da 5 litri e deve essere imballato in contenitori idonei.
Sui pacchi contenenti alcolici deve, inoltre, essere ben visibile la dicitura “bevande alcoliche”.
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